ASSOCIAZIONE “LANUVIO PER LA DEMOCRAZIA”:
ULTERIORE CHIARIMENTO!
Dopo
aver annunciato che come fondatori dell’Ass.
“Lanuvio per la Democrazia” non aderiamo più
alla Lista Civica per Galieti Sindaco e
soprattutto alla sua ripresentazione per le
prossime elezioni comunali, ci sono giunti
vari quesiti da parte di molti cittadini e
simpatizzanti a cui vogliamo dare una
risposta pubblica ed un’ulteriore
chiarimento AFFERMANDO che:
·
non siamo
contrari ad alcun candidato sindaco;
·
non
vogliamo dar vita ad alcuna lista per le
prossime elezioni amministrative;
·
non siamo
contro la Lista Civica per Galieti sindaco.
Quali sono allora i
motivi che ci hanno portato ad uscire dalla
attuale Lista Civica?
Nei 5 anni ormai
trascorsi dalle ultime elezioni comunali,
nonostante il nostro impegno costante,
svolto con vera passione per la crescita e
l’evoluzione della Lista Civica, abbiamo
visto il progressivo affievolirsi degli
obiettivi che erano alla base della
creazione del nuovo soggetto politico. Lo
scopo di dar vita ad un nuovo modo di
amministrare Lanuvio, profondamente
innovativo nei metodi, nei programmi e negli
uomini si è arenato, purtroppo, nelle secche
della classica e vecchia pratica
politico-amministrativa dell’opposizione che
rincorre gli “Ordini del Giorno” della
maggioranza.
Cioè:
·
non
abbiamo visto emergere una nuova classe
dirigente formata soprattutto da giovani e
donne ;
·
non si è
elaborato un modello di gestione
amministrativa convincente che era il
presupposto fondamentale per amministrare,
in caso di successo elettorale, con
efficienza ed efficacia la cosa pubblica;
·
non si è
realizzato alcun nuovo progetto economico e
di sviluppo per la rinascita del territorio,
necessario secondo noi a dare impulso a
nuove forme di occupazione e di lavoro
qualificato, soprattutto per le giovani
generazioni.
Ribadiamo l’annuncio, riguardo al nome
“Lanuvio per la Democrazia” e al simbolo che
lo contiene, che il Ministero per lo
Sviluppo Economico ha negato il
riconoscimento del brevetto e la conseguente
registrazione (vedi i documenti relativi).
Pertanto il suo uso è interdetto a tutti!
Le nostre intenzione
sono:
·
Ricostituire l’Associazione Culturale;
·
Restare
sul campo per far vivere il progetto
originario;
·
Svolgere
una attività culturale e politica di
stimolo per chi dovrà governare il paese;
·
Proporre
idee per la comunità locale e progetti
efficaci per realizzarle.
i Fondatori dell’ex Ass. “Lanuvio per la
Democrazia”
L'ASSOCIAZIONE "LANUVIO PER LA
DEMOCRAZIA"
DICHIARA CONCLUSA UNA FASE IMPORTANTE DEL
PROGETTO COSTITUTIVO
E TORNA ALLE ORIGINI APRENDO UNA NUOVA FASE
PROGETTUALE, CULTURALE, E POLITICA.
ABBIAMO ROTTO, PER SEMPRE, QUEI VECCHI
SCHEMI POLITICI PRECOSTITUITI BASATI SULLA
CLASSICA RIVALITA' DI APPARTENENZA POLITICA
E DARE A LANUVIO, FINALMENTE, NUOVI VOLTI E
NUOVE IDEE NEL PANORAMA POLITICO "CIVITANO"
CREANDO UNA VERA OPPOSIZIONE.
MIRANDO ANCORA PIU' IL ALTO, RITENIAMO
NECESSARIO APRIRE UNA NUOVA FASE CHE NON SI
FINALIZZI AD UNA MERA CONFLITTUALITA'
ELETTORALE/AMMINISTRATIVA DEI VARI
SCHIERAMENTI POLITICI, MA CHE SI AMPLI E
RAMIFICHI NELL'INTERO TESSUTO DELLA SOCIETA'
CIVILE COME FUCINA DI PRODUZIONE D'IDEE E
PROGETTI E CHE SIA PROPULSIVA PER UN NUOVO
MODO DI VIVERE LA COSA PUBBLICA NON BASATA
SUI I FAVORI E SULLE "TESSERE DI PARTITO" MA
NELLE CAPACITA' PROFESSIONALI E
NELL'INTERESSE COMUNE DEL CITTADINO.
Ecco la risposta del Ministero
dello Sviluppo Economico alla richiesta di
proprietà e registrazione
del simbolo dell'Associazione "Lanuvio per
la Democrazia.
clicca sulle
miniature delle lettere per la visualizzazione nel formato
reale


12 OTTOBRE
2011
CON QUESTA LEGGE LIBERTICIDA SIAMO COME LA
COREA DEL NORD

MENO LIBERTA' D'INFORMAZIONE =
MENO COSCIENZA CIVILE, MENO DIRITTI E DEMOCRAZIA
DISINFORMAZIONE = PIU' MAFIE, CRICCHE,
POLITICI CORROTTI E CORRUTTORI, PIU'
IMPUNITI
INTERCETTAZIONI:
LA NUOVA PROPOSTA MAGGIORANZA DI GOVERNO È
INGANNEVOLE
“La
nuova proposta della maggioranza di Governo
sulla legge cosiddetta intercettazioni, allo
stato, appare ingannevole: una piccola
furbizia con trucco. L’acquisizione
dell’idea di udienza-filtro, attraverso la
quale selezionare le intercettazioni
destinate a essere rese pubbliche che fa
parte delle proposte Fnsi, è assolutamente
indeterminata nei modi e soprattutto nei
tempi e, ancora una volta, rimandata a un
successivo decreto del Governo, mentre nel
frattempo si fa scattare un insopportabile e
ingiustificabile black out su come procede
un’inchiesta.
Altro sarebbe stabilire, per esempio, che
l’udienza-filtro si debba tenere entro 5
giorni dal deposito degli atti. E in ogni
caso va sempre ricordato che il diritto di
informazione prescinde dalle notizie di
reato. Se negli atti di inchiesta
giudiziaria sono contenuti fatti o elementi
di pubblico interesse di cui un giornalista
venga a conoscenza esiste sempre il dovere
di leale pubblicazione. nel rispetto del
diritto dei cittadini ad una libera
informazione.
Quanto sta avvenendo nel dibattito politico
sulle intercettazioni – se vogliamo la
stessa furbata dell’emendamento lo dimostra
– indica quanto sulla materia, sul
bilanciamento del diritto dei cittadini ad
una giustizia amministrata secondo
Costituzione e a una informazione che
assicuri un diritto fondamentale di
conoscenza, non si possa continuare ad agire
con scelte arroganti e propagandistiche
nell’interesse di uno o di pochi potenti.
L’operazione in corso – che continueremo a
contrastare con ragionevolezza e
determinazione – serve solo ad attenuare
problemi giudiziari dei soliti noti e non ad
allargare l’area delle libertà di tutti e a
recuperare – come è indispensabile - una
salda fiducia nelle istituzioni.
Per
tanto difendere la libertà di informazione
dall’ennesimo tentativo di introdurre la
legge bavaglio sulle notizie che contano per
la vita pubblica è essenziale”.
SIDDI (FNSI)